INTERVISTA A
ISA
GRASSANO

Persone

IN VIAGGIO CON LE AMICHE MA NON SOLO: IMPORTANTE È STACCARE PER TORNARE PIÙ FELICI.
  
Isa Grassano è la donna del momento: giornalista, scrittrice e blogger italiana di successo. Nasce in Basilicata ma vive a Bologna, anche se ha mantenuto una visione “lucanocentrica” della vita! Gira il mondo occupandosi di viaggi e ne parla su testate come Viaggi di Repubblica, Viaggi del Gusto, Marco Polo, Venerdì di Repubblica e sul suo blog amichesiparte.com. Scrive di gossip e cronaca rosa. Ha vinto diversi premi giornalistici e riconoscimenti, tiene corsi di formazione. Il suo segreto? L’ottimismo dei folli e la tenacia dei muli. Nonostante i numerosi impegni si è fermata un attimo a parlare con noi.

  
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– Lucana di nascita, bolognese d’adozione, ma in realtà cittadina del mondo. Come nasce questa tua grande passione per il turismo?
  
Nasce dal desiderio di scoprire sempre qualcosa di nuovo, forse perché ho sempre letto molto fin da bambina e quindi ho viaggiato molto con la fantasia. Ricordo che ho letto il diario di Anna Frank. La sua storia mi ha colpito e nel mio diario, anch’io ne scrivevo uno, appuntai che da grande sarei andata ad Amsterdam per vedere da vicino la casa di questa ragazzina ebrea e insieme i suoi sogni. Quando ci sono stata davvero è stata un’emozione.
Sono una persona curiosa e mi annoio a stare sempre nello stesso posto, o a tornare due volte nello stesso luogo.

  
– Scrivi spesso di viaggi al femminile, infatti, curi anche il “pink blog” “amiche si parte”. Ma che senso dai al viaggio tra amiche? Secondo te cosa può riservarci una vacanza all’insegna dell’amicizia tra donne?
  
“Le amiche sono le nostre compagne dell’anima e i ragazzi sono solo persone con cui divertirsi”. Famosa è questa battuta di Carrie in Sex and the city ed è proprio vero, perché con le amiche c’è una complicità che non si ritrova nemmeno con l’uomo dei propri sogni. Una vacanza tra donne riserva il piacere della condivisione sin dal momento iniziale in cui si fanno i bagagli (la piastra la porto io, tu porti il phon), l’euforia di perdersi nei mercatini, la gioia dello shopping, ore e ore di chiacchiere. Almeno due volte all’anno, ma anche tre o quattro, bisognerebbe staccare e organizzare una vacanza con le amiche. Basta un fine settimana e si torna più cariche e felici, si ama di più il proprio compagno, i figli sembrano buonissimi, e persino il capo sembra poi la persona migliore del mondo.
  
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– Le donne si muovono spesso anche da sole, ma come scelgono generalmente un viaggio?
  
Se Cristoforo Colombo fosse stato una donna sarebbe partito prima. È la convinzione che mi sono fatta in questi anni andando a curiosare di qua e di là nel mondo. Perché le donne hanno più spirito d’intraprendenza a qualsiasi età. Come scelgono un viaggio? Attraverso le riviste, il passaparola o perché magari hanno letto un romanzo ambientato in un determinato e luogo e non vedono l’ora di andare a scoprirlo di persona. L’importante è che siano posti tranquilli, dove si possa girare senza paure.
  
– Raccontaci qual è stata l’avventura più bella che hai vissuto con le tue amiche e che hai poi raccontato nei tuoi libri.
  
Uno stacco breve ma carico di emozioni: andare su un quad tra le dune del Sahara in Tunisia, un mare di onde dorate che si increspano all’infinito e nel silenzio assordante dell’immenso nulla. Si “sentivano” solo le nostre emozioni, come se prendessero forma e voce tanto erano intense. Il fascino delle popolazioni berbere si unisce alla magia e al mistero degli immensi spazi, e riconcilia con il mondo.
  
– I tuoi interessi spaziano ovunque e la tua attività di viaggiatrice non si ferma mai. Da poco è uscito il tuo ultimo libro “Forse non tutti sanno che in Italia” (Newton Compton). Cosa nasconde il nostro bel Paese?
  
Nasconde un’Italia “bella e come nessun’altra” come scritto nell’introduzione del libro partendo dai versi di una delle più famose canzoni di Mino Reitano, appunto Italia (ritornello che ricordiamo tutti “Italia, Italia! Di terra bella e uguale non ce n’è”) presentata al festival di Sanremo nel 1988. Ogni regione accanto a ciò che è noto, visto, vissuto nasconde qualcosa d’insolito, curioso, misterioso. Basta saper cercare, anche il vicino a casa, senza andare necessariamente lontano, guardare e perdersi. Così vagando tra le pagine s’impara che esiste lo Spielberg dell’Irpinia a Montefusco (Avellino) o che a Cefalù, in Sicilia, c’è un ritratto di un uomo che ha lo stesso sorriso enigmatico della Gioconda. Non mancano alcune segnalazioni a ingresso gratuito. Senza dover pagare un biglietto d’entrata si aggiunge un po’ più di valore.
  
– Tra i tanti luoghi italiani che hai visitato, quale ti ha riservato una grande sorpresa e ti è rimasto nel cuore?
  
Matera, la capitale della cultura per il 2019 e la mia città di origine. Torno e ogni volta mi emoziono. Come scriveva Noel Clarasó i Serrat, “viaggiare serve soltanto per voler più bene al luogo dove siamo nati”. Bisognerebbe partire alla scoperta da Casa Noha, vicino alla cattedrale. Non uno spazio da visitare ma un luogo che prepara alla visita della città. Grazie a un inedito percorso multimediale, ci si addentra nella storia dei “Sassi invisibili” (dal 1993 patrimonio Unesco) per intuire subito la ricchezza. E ancora le dolomiti lucane e Castelmezzano, un borgo che sembra ritagliato con le forbici su un foglio di carta per quanto bello è, dove sono passati pure i templari.
  
– Tre aggettivi per definire l’Italia?
  
Stupenda, accogliente e generosa.
  
www.amichesiparte.altervista.org

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