Contaminazioni

LA CASA FELICE
CHE TI FA
VIVERE MEGLIO

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NASCE LA BIOARCHITETTURA PER IL BENESSERE DELLA PERSONA E DELLA NATURA
  
Salute, serenità e felicità: i nuovi trend parlano di una visione in chiave olistica della vita. Si tratta, di fatto, di un nuovo approccio alla propria esistenza che strizza l’occhio a tutto ciò che contribuisce in maniera naturale al giusto equilibrio tra corpo, mente e spirito. Erede delle filosofie orientali, la Bioarchitettura promuove uno stile abitativo semplice in armonia con l’ambiente circostante, anche nelle grandi città, e diffonde una cultura della casa quale luogo di pace.
  
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Non si tratta di una visione nuova. Anzi! L’idea di una progettazione e costruzione che mette in primo piano sempre il benessere psico–fisico dell’uomo recupera antiche filosofie orientali come il Feng Shui e, senza andare troppo in là, la saggezza progettuale dei nostri avi. L’Olismo è un termine preso a prestito dal greco e significa “la totalità”: è una posizione filosofica basata sull’idea che un sistema va preso nel suo insieme e non nelle singole parti.
Oggi anche la casa, grazie alla visione olistica, diventa una realtà ideata, progettata e costruita nella globalità della tradizione storica, dell’ambiente e della cultura. I luoghi devono essere curati ed equilibrati per favorire il benessere della persona e quello dell’ambiente, di cui la persona fa pur sempre parte. La Bioarchitettura si concentra quindi sull’anima dell’abitazione e sugli effetti che quest’anima può avere sulla psiche dell’uomo.
  
La scelta dei materiali e dei colori è determinante: sughero, canapa e calce, per gli interni di un edificio, sono ideali perché sono traspiranti e garantiscono maggiore salubrità. Gli arredi devono essere scelti con cura con materiali semplici, magari ecosostenibili: una casa poco armoniosa è una casa che non respira, in senso metaforico ma anche in senso fisico.
Anche i colori giocano un ruolo fondamentale: i toni, presi in prestito dall’ambiente, sono quelli che fanno vibrare in sintonia il corpo con tutto ciò che circonda.
Perché quando la casa è eccessivamente carica di stimoli, di oggetti o di colori di forte impatto può affaticare il nostro respiro e anche la nostra vita.
Le piante sono un elemento essenziale perché da una parte contribuiscono sensibilmente alla vitalità di una casa e dall’altra ci aiutano a contrastare le emissioni inquinanti (biologiche, fisiche e chimiche). E, poi, curare le piante fa bene al corpo e allo spirito.
  
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Un esempio singolare è senz’altro la casa galleggiante “Exbury Egg” (www.exburyegg.org), un esempio di bioarchitettura progettata dall’architetto Stephen Turner che fonde insieme ispirazione artistica, architettura, tecnologia e principi di ecologia contemporanea: l’artista ha spiegato come “L’uovo stesso sia una sua opera d’arte”. L’edificio, installato sulle rive del fiume inglese Beaulieu, è ispirato ai nidi degli uccelli acquatici ed è costruito con legno di cedro e abete; è lungo circa sei metri e largo quasi tre. L’intento dei costruttori era quello di dar vita “a una struttura con il minimo impatto ambientale, dove vivere e lavorare, utilizzando materiali che richiedono poco apporto energetico, reperibili in un’area inferiore alle 20 miglia, assemblati da artigiani locali rifacendosi all’antica tradizione navale del luogo”. All’interno gli arredi sono composti soltanto da una doccia, una stufa, un tavolo e un’amaca. Turner ha vissuto sull’uovo galleggiante per un anno intero, da luglio 2013 fino a luglio 2014. In seguito, ultimato l’anno di sperimentazione, l’Exbury Egg è stato destinato a progetti educativi e divulgativi come mostre e incontri con scuole.


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