Contaminazioni

DA TENDA
A RESORT
DI LUSSO.

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IL GLAMPING, LA NUOVA FRONTIERA DEL CAMPEGGIO ESCLUSIVO.
  
Liberarsi del superfluo che la quotidianità impone, viaggiare slow e recuperare i piaceri semplici, immersi nella natura: sono alcuni degli obiettivi che si pone chi, in vacanza, sceglie di andare in campeggio. O meglio, lo erano. Anche questa modalità vacanziera infatti, dopo oltre un secolo di evoluzione, inverte la tendenza e offre nuovi scenari. Alternative in cui al lusso non si rinuncia, nemmeno in tenda. Il fenomeno del glamping (glamour + camping) è nato in Gran Bretagna una quindicina di anni fa e sta avendo successo in tutto il mondo, rappresentando un’autentica e valida alternativa per coloro che amano l’idea dell’esperienza in campeggio ma rinunciano senza indugio a sacco a pelo, cibo in scatola e bagni in comune, in cambio di letti a baldacchino, minibar e idromassaggio. E’ la rivincita del lusso sul turismo “semplice”, e la conferma di una tendenza che ha già favorito la trasformazione di molti campeggi in village camping, veri e propri villaggi turistici che affiancano all’offerta delle tradizionali piazzole anche bungalows e appartamenti, completando il servizio con infrastrutture degne di un albergo a cinque stelle e staff di animatori instancabili per utenti di tutte le età.
  
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Il turismo all’aria aperta nasce dall’amore per il paesaggio e dalla scoperta della natura come elemento con cui entrare in sintonia e si sviluppa, all’inizio del XX secolo, come pratica sportiva connessa all’escursionismo. Nei paesi germanici il motto “Frei Natur, Freie Menschen” (“natura libera, uomini liberi”) esprimeva un nuovo concetto di simbiosi tra individuo e ambiente, una forma di “igienismo morale”, e in America nascevano i primi parchi naturali protetti. Le figure sociali che furono i pionieri di questa pratica erano gli amanti dello sport e alcuni eccentrici borghesi dell’epoca in cerca di avventura. La prima associazione esclusivamente legata alla promozione della pratica del campeggio nasce nel 1901 in Gran Bretagna e, a conferma del legame con gli sport all’aria aperta, è rivolta a ciclisti camperisti.
  
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Alcune frasi di un numero della rivista del Touring Club de France (nato nel 1890) illustrano perfettamente la concezione che si aveva del campeggio: “Il campeggio è uno sport che consiste nel vivere all’aria aperta con i propri mezzi e con le proprie sole risorse; è anche un’arte, quella di appassionarsi a dei bisogni che nella vita ordinaria qualificheremmo come noiosi; è infine la scienza del cavarsela da soli di fronte alla natura… Ciò che è interessante, è il ritorno per alcuni istanti alla barbarie primitiva, pur conservando un cervello civilizzato.”
  
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In Italia, la prima associazione di campeggiatori viene fondata nel 1932: è la A.C.C.P. (Auto Campeggio Club Piemonte). Il primo campeggio apre invece nel 1949, nel torinese. Allo sport e al rapporto con la natura si aggiunge quindi un terzo elemento, simbolo della modernità e del nomadismo della pratica, l’automobile, dipingendo il ritratto di un’abitudine più elitaria poichè destinata ai pochi che potevano permettersi il possesso di un’autovettura. In seguito, la grande e rapida diffusione di cui il campeggio iniziò a godere portò a una maggiore organizzazione dell’attività e alla definizione dei luoghi destinati all’accampamento. Di conseguenza, sul mercato iniziarono a comparire tende familiari sempre più grandi e accessoriate. La ricerca di comfort e lo sviluppo tecnologico hanno poi segnato il passaggio dalla tenda al caravan (anni ‘70) e successivamente alla mobile-home (anni ‘90), favorendo la costruzione di veri e propri insediamenti e il passaggio a un turismo strutturato, attrezzato, spesso addirittura inconsapevole di ciò che rimane all’esterno.
  
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Oggi, la struttura e l’organizzazione del campeggio rispondono a necessità di relax e sicurezza, trascurando spesso la missione ambientale che dichiarano. Se i camping village sono nati in risposta a nuove esigenze del mercato, allontanando chi cerca un contatto con la natura essenziale e a tu per tu, la tendenza del glamping rimescola però le carte in tavola rimettendo al centro l’esclusivo idillio con il paesaggio, anche se assaporato dal letto king size di un lodge di design con il tetto trasparente, o facendo yoga in una yurta rivisitata. (Ed ecosostenibile). Riemerge così, grazie alla nuova tendenza del glamourous camping, il possibile sodalizio tra la funzionalità dei campeggi moderni e l’impatto zero dei campeggiatori pionieri, in una nuova fase evolutiva di questa tipologia di alloggio, sicuramente più attenta alla conservazione del paesaggio e alla qualità dell’offerta.
  
Note:
  
Copertina. Glamping treehouse
1-2. Glamping tents
3. Glamping circle sphere
4-5. Glamping igloo
6. Glamping teepees
7. Glamping yurts
8. Glamping on water
9-10. Glamping treehouse
11-12. Glamping airstream trailers

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