UN LUOGO UNICO
COME
LA SUA
STORIA

Luoghi

MODA E CULTURA, AL CENTRO.
  
Dall’angolo tra via Verdi e via Manzoni, su cui oggi si affacciano le vetrine del nuovo flagship store Caractère, la città di Milano ha assistito alla profonda trasformazione del proprio volto urbano. È di fronte all’incrocio di queste strade, sull’area della chiesa trecentesca di Santa Maria della Scala, che il 3 agosto del 1778 viene inaugurato il Teatro alla Scala, progettato dall’architetto Giuseppe Piermarini su richiesta dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria e definito da Stendhal “il più bel teatro del mondo”. Quella sera, per l’occasione, va in scena “L’Europa riconosciuta”, di Antonio Salieri. La piazza davanti alla facciata, oggi Piazza della Scala, non esisteva ancora ed essendo l’area limitata per la presenza di alcuni vecchi palazzi, fu necessario studiare il porticato ad archi per dividere il passaggio delle carrozze da quello dei pedoni. Da allora il teatro di Milano ha cambiato pelle più volte, come un “gigante della cultura” in grado di adattarsi fino a oggi alle diverse epoche. Nel 1813 il teatro fu dotato di un palcoscenico più grande a spese di alcuni palazzi sulla via intitolata a Giuseppe Verdi.
  

milano_01
Lo stesso compositore che battezzerà il suo esordio alla Scala nel 1839 e che, nel frattempo, era tra i più assidui frequentatori del caffè letterario più importante della città: il Caffè del Giardino, all’angolo fra l’allora via del Giardino e via San Giuseppe, oggi rispettivamente via Manzoni e via Verdi. Fondato nel 1817 da Antonio Cova, soldato e pasticcere, proprio nell’angolo con Piazza della Scala, il caffè era una delle più importanti realtà storiche dell’epoca. Ritrovo mondano e luogo d’incontro di patrioti, musicisti e scrittori, era il simbolo della società milanese impegnata e nei suoi interni sfarzosi e sofisticati si avvicendavano intellettuali, borghesia e nobiltà. Caratteristici dell’epoca, gli arredi delle sale erano preziosi e ricercati: un lungo bancone per la caffetteria con ricca esposizione di liquori, un pavimento policromo tipicamente italiano e un grande lampadario in cristallo, per un design essenziale ed elegante, unico. Un’unicità che, nonostante le differenze di epoca e destinazione d’uso, lo spazio Caractère oggi rievoca e restituisce alla città, sottolineando la sua appartenenza alla storia di Milano e dei suoi luoghi più rappresentativi. Tra questi, i palazzi storici di via Manzoni, oggi sedi delle Gallerie d’Italia: Palazzo Anguissola Antona Traversi e Palazzo Brentani. Il primo, realizzato tra il 1775 e i 1778 su progetto dell’architetto Carlo Felice Soave per il conte Antonio Anguissola, fu modificato nel corpo anteriore affacciato sulla via nel 1829. Il secondo, per esteso Palazzo Brentani Greppi, deve il suo aspetto attuale a una ristrutturazione dello stesso anno e, nel 1848, fu teatro del tentato assassinio di Carlo Alberto, re di Sardegna. Al contempo, si ponevano le basi per il progetto della prima galleria commerciale in Italia, che sarebbe stata costruita a partire dal 1865 tra Piazza della Scala e Piazza del Duomo: la Galleria Vittorio Emanuele II, destinata a diventare il “salotto di Milano” con i suoi negozi, i ristoranti e i caffè. Solo pochi metri più in là, si apre il dedalo di vie che oggi ospita le più famose griffe della moda internazionale. Punto di riferimento della Scapigliatura milanese a partire dagli anni Sessanta dell’Ottocento, le strade intorno a via Della Spiga raccontano la storia di Milano già a partire dal Quattrocento, quando la via correva parallela al Naviglio e delimitava un’area che era terreno di incontro tra la città e il commercio, strada di botteghe, laboratori di artigiani e storiche trattorie. Oggi, nella zona del Quadrilatero della Moda, la storia di Milano continua a delinearsi, dando via a nuove mode e culture. Scegliere di essere qui significa essere consapevoli di quella storia, ed entrare a farne parte.


QUESTO SITO UTILIZZA COOKIE: CONTINUANDO LA NAVIGAZIONE SE NE ACCETTA L’UTILIZZO. SE VUOI SAPERNE DI PIÙ CLICCA QUI OK