Donne e Muse
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DONNE E MUSE

Al cuore della convergenza tra i mondi dell’arte e della moda, nei primi decenni del secolo scorso trionfa
la bellezza della figura femminile, magnificamente ritratta da due artisti che l’hanno amata e venerata
celebrandone l’essenza, se pur in modo assai diverso, nella gran parte delle loro opere.
Due mostre quasi in contemporanea, una a Palermo e l’altra a Trieste, offrono la possibilità di scoprire
l’immaginario femminile di Amedeo Modigliani e di Leopoldo Metlicovitz.

Al cuore della convergenza tra i mondi dell’arte e della moda, nei primi decenni del secolo scorso trionfa la bellezza della figura femminile, magnificamente ritratta da due artisti che l’hanno amata e venerata celebrandone l’essenza, se pur in modo assai diverso, nella gran parte delle loro opere. Due mostre quasi in contemporanea, una a Palermo e l’altra a Trieste, offrono la possibilità di scoprire l’immaginario femminile di Amedeo Modigliani e di Leopoldo Metlicovitz.

“Dipingere una donna è come possederla“ diceva Amedeo Modigliani, e tutti coloro che avevano posato per lui dissero che essere ritratti da “Modì” era come farsi “spogliare l’anima”. Protagonista di una storia d’amore fra le più toccanti di tutta la storia dell’arte, Modigliani è autore di uno stile unico, fatto di colori che non brillano per vivacità (bruni, verdi, rossi mattone, rosa, giallo ocra, terre di Siena) ma per intensità. La donna è dipinta quasi con ossessione, alla ricerca della profondità dell’animo racchiusa nei suoi occhi, spesso dipinti vuoti. I ritratti ci parlano di intimità e passione, grazie ed eleganza, e della ricerca di una purezza formale, classica e senza tempo, fatta di visi ovali quasi deformati e di figure allungate, sognanti e malinconiche. LES FEMMES - Palermo, Palazzo Bonocore Fino al 31 marzo 2019 - https://www.modiexperience.com

Leopoldo Metlicovitz è il padre del cartellonismo italiano e tra i responsabili della diffusione del Poster Movement e di quel linguaggio particolare fatto di colori piatti e silhouette nere che lo ha reso famoso. Attivo negli anni in cui il linguaggio pubblicitario stava diventando una forma di arte autonoma, i suoi manifesti mostrano un mondo in rapido cambiamento in cui la donna è estremamente bella, elegante e seducente, consapevole di sé. Dotato di un senso cromatico innato, Metlicovitz passa dal classicismo al Liberty, fino al suo stile più moderno. L'ARTE DEL DESIDERIO. MANIFESTI DI UN PIONIERE DELLA PUBBLICITÀ - Trieste, Civico Museo Revoltella e Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” Fino al 17 Marzo 2019



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Castello Miramare, Trieste, Italia Leopoldo Metlicovitz (1868-1944): Manifesto pubblicitario dei Magazzini Mele di Napoli, 1907. Christie's Images Limited. Colour lithograph. 295x206cm © 2018. Christie's Images, London/Scala, Firenze Piazza Pretoria, Palermo, Italia Amedeo Modigliani (1884-1920): Ritratto di Anna Zborowska. Collezione del National Museum of Art, Oslo. ©2018. Foto Scala Firenze/Heritage Images