Il Colore negli Occhi di chi Guarda
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IL COLORE
NEGLI OCCHI
DI CHI GUARDA

Il Colore negli Occhi di chi Guarda
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IL COLORE NEGLI OCCHI DI CHI GUARDA

Chiudi gli occhi, e immagina. Un tramonto infuocato, l’immensità del mare, la delicatezza
degli alberi di pesco in fiore. I cieli sfumati dei pittori romantici e i paesaggi
bucolici degli impressionisti. O quell’abito che tanto ami. Li vedi?

Anche a occhi chiusi, sappiamo ricordare ciò che è inscritto nella nostra memoria visiva e proiettare i nostri ricordi su uno schermo immaginario. E rigorosamente a colori. Perché il colore è sensazione, è emozione, ed è grazie alla nostra capacità di reagire al suo spettro che possiamo definire la realtà. E riuscire ad attribuire un colore perfino a un suono, o a un profumo. Balenante come un lampo di luce nel campo visivo, il colore spalanca le porte della percezione e dà forma al pensiero. È uno stimolo rielaborato dal cervello per acquisire significato che si è evoluto nel tempo e attraverso le culture per ricombinarsi in nuove discipline, e creare relazioni di valore.

È il caso di arte e moda, due linguaggi estetici in rapporto simbiotico tra loro che si esprimono soprattutto attraverso l’uso del colore. Molti artisti, da un lato, e stilisti, dall’altro, hanno fatto dell’utilizzo del colore la loro cifra stilistica, consapevoli dell’effetto che sapevano avere sulla sensibilità delle persone. Tale era l’affezione di Kandinsky per il colore “spirituale” d’eccellenza da fruttargli il nome di Cavaliere Azzurro. Negli anni ’20 nacque il blu Lanvin, il blu cobalto chiaro ribattezzato in onore della celebre stilista, a sua volta ispirata dai cieli dipinti da Beato Angelico e “madrina”, per gli stessi motivi, del verde Velázquez. Si pensi all’arancione acceso di Hermès, simbolo di vitalità e ottimismo, o al rosa di Elsa Schiapparelli, un magenta shocking che ha fatto la storia della moda.

E ancora al rosso Tiziano, la tinta più utilizzata dal pittore cinquecentesco, assai diverso dal rosso Valentino, immancabile almeno in un abito dello stilista che con il suo colore-icona affascina le donne di tutto il mondo. Ognuno di questi “artisti” si è legato a un colore specifico finendo per dare vita attraverso le proprie opere, dipinti o abiti che fossero, a una sorta di metonomie visive destinate a durare in eterno e ad esprimere la loro personalità, create in alcuni casi di proposito. Come fece Yves Klein, il precursore della body art che negli anni ’50 brevettò il proprio colore quale “perfetta espressione del blu”.

Caractère celebra l’arrivo della nuova stagione con una palette cromatica ricca ed emozionante, dominata da tonalità decise ed energiche, rinvigorenti. Una proposta ampia e armoniosa che lascia la libertà di scegliere il colore più adatto a sé. Il verde smeraldo, il bluette, il rosa acceso e il rosso corallo interpretano un’esuberante vitalità femminile che lascia spazio anche alla delicatezza dei colori più sognanti e riflessivi come il rosa cipria, il kaki, il beige e il marrone granito. In una collezione che riflette il desiderio di affrontare il futuro con sicurezza, così come di giocare con abbinamenti creativi e sorprendenti. In un viaggio a occhi aperti.



Il Colore negli Occhi di chi Guarda 2
Il Colore negli Occhi di chi Guarda 3

Perché il colore è sensazione, è emozione, ed è grazie alla nostra capacità di reagire al suo spettro che possiamo definire la realtà.

Caractère celebra l’arrivo della nuova stagione con una palette cromatica ricca ed emozionante, dominata da tonalità decise ed energiche, rinvigorenti.