The Anthropologist



The Anthropologist








LIVING IN THE
SOUTH AFRICA

Il ruolo del poeta nelle culture primitive ha un risvolto sciamanico, in cui le impronte diventano i segni di un linguaggio sacro. Il richiamo alla magia di forza ataviche segna i volti e l’epidermide, stampa su lino e seta tracce immaginarie e geometriche come formule di un rito, disegna colori astratti su cotone e viscosa, comunicando in un modo a cui non siamo più abituati.

The Anthropologist 1
The Anthropologist 2


The Anthropologist 3
The Anthropologist 4

MUSING AROUND
BLOCK COLOURS

Nell’eterea convinzione del bello, forme e linee si ribellano per allinearsi in inediti accostamenti di colore. Le righe dritte della maglia e dei pantaloni accompagnano la viscosa in colori terrei e fisici.



The Anthropologist 5

KALEIDOSCOPIC
FREEDOM

La libertà usa una logica che è testimonianza di un mondo spirituale che sfugge quello della realtà, per impossessarsi di nuove visioni e nuovi significati. La bellezza trascende e si sublima, trova un nuovo collegamento tra l’etereo e il terreno, esemplificato nella scelta cromatica dei toni bruni e arancio, illuminati da beige e verdi.

The Anthropologist 6


The Anthropologist 7
The Anthropologist 8

ATAVIC
TRUTH

Scintille di luce, segni marcati sulla sabbia che si ripetono nella formula incantatoria di un paesaggio fuori dal tempo. Versi lievi, sospesi in una cantilena recitata con un filo di voce e indossati con la consapevolezza che la forza parla delle cose più semplici e amate, come un vestito in tela di lino.