Un ascolto che cambia il modo di sentire
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UN ASCOLTO
CHE CAMBIA
IL MODO
DI SENTIRE

Un ascolto che cambia il modo di sentire
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UN ASCOLTO CHE CAMBIA IL MODO DI SENTIRE

Carola Insolera, icona di una bellezza intensa e vibrante, è l’interprete della collezione Fall/Winter 2019. Modella e visual artist norvegese sorda dalla nascita, ha saputo trasformare la sua peculiarità in un'inesauribile risorsa di talento ed energia. Per dirla con le sue parole, in un “superpotere”. Di grande ispirazione per le donne e per il mondo intero, Carola affronta la vita con un entusiasmo travolgente e contagioso, incarnando con la sua autenticità i valori del willpower femminile.

- Da dove viene il tuo amore per la moda? E qual è stato il tuo primo stile, o stilista, preferito?
È una passione nata nel momento in cui ho realizzato di avere un’inclinazione particolare per gli scatti di moda. Forse perché sono immagini che esprimono la loro bellezza in modo silenzioso. È lì che ho scoperto il mio mondo. Tra gli stilisti che amo, ho grande stima per Giorgio Armani. Tuttora è unico, forse l’ultimo vero simbolo del fashion.

- C’è un modello di riferimento, uomo o donna, nella tua vita?
Me stessa! Sono il modello a cui mi ispiro e da cui traggo energia per la mia vita, ogni giorno. Credo che essere autenticamente se stessi sia la cosa migliore, sempre.

- Cosa ne pensi della moda italiana?
La moda italiana è la migliore al mondo, ha tanti ottimi brand. Anche se di recente, purtroppo, ha subito la perdita di importanti brand acquisiti da aziende straniere.

- Torniamo a te. Il tuo è un potere invisibile: è un vantaggio, oppure uno svantaggio?
È una cosa certamente positiva. Il mio potere è invisibile, come la musica. La musica è forte, è intensa, ma non la puoi vedere.

- Quanto credi che la sordità abbia inciso sulla tua personalità?
Penso che la personalità di ognuno sia il frutto dei propri pensieri. I pensieri diventano parole, le parole diventano azioni, e le azioni diventano abitudini. Che riflettono la tua personalità.

- Qual è l’ostacolo più duro nella comprensione degli altri?
Nulla è difficile, per niente. Il segreto sta nel non arrendersi troppo presto poiché ogni cosa richiede tempo.

- In Norvegia la sordità è considerata diversamente che in Italia, dove la lingua dei segni non è nemmeno riconosciuta come lingua ufficiale. Cosa è possibile fare perché le cose migliorino?
Si potrebbe partire dalle scuole. Ogni bambino dovrebbe avere il diritto di imparare la lingua italiana dei suoni, così come la lingua italiana dei segni (LIS).

- La sordità è una straordinaria scuola di ascolto. Come pensi che potrebbe un udente imparare ad ascoltare meglio con il prorpio corpo?
Forse guardandosi negli occhi? (sorride)

- Il tuo mondo è un mondo silenzioso. Dicono che ci siano dei suoni che gli udenti non avvertono, spesso descrivibili sotto forma di colori, o immagini…
Posso dire che il mio mondo è rumoroso.
È ricco di immagini sonore.

- E il silenzio, che colore ha?
Il silenzio non esiste. È come nella tastiera di un pianoforte, il cui suono più basso è un “ppppp”, ma non si arriva mai veramente al silenzio totale. Tutto è vibrazione.

- Sentire la musica con i piedi, e con tutto il corpo… c’è un genere di musica che preferisci?
Qualsiasi genere di musica mi piace, anche la radio! Non c’è nulla che mi annoi, per nulla. Mi piace ballare con la radio. Divertitevi gente!



Un nuovo ascolto che cambia il modo di sentire
Un nuovo ascolto che cambia il modo di sentire

Carola Insolera è l’interprete della nuova collezione.
Riscopri la leggerezza di essere ciò che sei.

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